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Struttura

 

L'evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo provoca costantemente importanti cambiamenti. In questo contesto è necessario un adeguato approfondimento tecnico-scientifico da parte degli interssati.
Per garantire un programma formativo sempre aggiornato ed affidabile, abbiamo deciso di attivare un comitato tecnico scientifico formato da esperti (progettisti, professori universitari, rappresentanti Istituzionali). L'obiettivo del comitato è soprattutto quello di realizzare monografie, pubblicazioni tecniche e curare l'evoluzione del programma tecnico dei corsi consentendo inoltre a tutti i soci di ricevere un costante aggiornamento per la Sicurezza Antincendio.

come ogni anno, accorpa i differimenti più disparati. Ecco le nuove scadenze in materia di adempimenti antincendio.

Scuole e asili nido (art. 4 comma 2 e 2 bis)

Viene prorogato al 31 dicembre 2017 il termine per l'adeguamento alle norme antincendio delle scuole, che avranno un anno in più per mettersi in regola. La stessa scadenza è prevista anche per gli asili nido con più di 30 persone presenti e per i quali non si sia ancora provveduto al primo ciclo di adeguamento antincendio previsto dal decreto del Ministero dell’interno del 16 luglio 2014 (Regola Tecnica Verticale).

Strutture ricettive (art. 5 comma 11-sexies)
Prorogato al 31 dicembre 2017 anche il termine per alcuni adempimenti relativi alle strutture turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del DM 9 aprile 1994 (RTV) e in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio (approvato con decreto del ministero dell'Interno del 16 marzo 2012).

"Nuove attività" introdotte dal Dpr 151/2011 (art. 5 comma 11-quater)
Slitta al 7 ottobre 2017 il termine per l'assolvimento degli adempimenti prescritti dagli articoli 3 e 4 del Dpr 151/2011, relativi alle cosiddette "nuove attività" introdotte dal regolamento di semplificazione del 2011. Si tratta di quelle attività che non erano assoggettate a controllo da parte dei VV.F prima dell'entrata in vigore del Dpr e già esistenti alla sua data di pubblicazione (G.U. 22 settembre 2011, n. 221). Nello specifico:

  • infrastrutture di trasporto a elevato rischio (aerostazioni, stazioni ferroviarie, stazioni marittime, con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 m2; metropolitane in tutto o in parte sotterranee; interporti con superficie superiore a 20.000 m2; gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 metri e ferroviarie superiori a 2.000 metri)
  • grandi complessi per il terziario (edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5.000 m2, indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità)
  • demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3.000 m2;-strutture turistico-ricettive all’aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone.

Rifugi (art. 5 comma 11-quinquies)

Per i rifugi alpini, il piano di adeguamento previsto dalla RTV (decreto ministero dell'Interno 3 marzo 2014) può fare riferimento alla scadenza del 31 dicembre 2017 anziché il 7 ottobre 2016.

In allegato le parti del Decreto inerenti all'adeguamento antincendio