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Il provvedimento aggiorna il vecchio d.lgs. 139/2006 e va a braccetto con il regolamento che ha introdotto la Scia nel campo dell'antincendio, dpr 151/201Esso gradua gli adempimenti a seconda della proporzione del rischio e modifiche improtanti all'art.16 del d.lgs. 139/2006 di prevenzione incendi.I cambiamenti riguardano le sanzioni concernenti la SCIA, non a livello di entità ma come inadempienze: i professionisti che nell'ambito della Scia o del rinnovo periodico di conformità antincendio presentano dichiarazioni mendaci e certificazioni non vere (riguarda anche chi falsifica o altera dichiarazioni e certificazioni) rischiano la reclusione da 3 mesi a 3 anni e una multa da 103 a 516 euro.

Per quanto cencerne invece la formazione: uno o più decreti del Ministero dell'Interno individueranno gli onorari da corrispondere per le attività di formazione, addestramento, aggiornamento svolte dai funzionari dei Vigili del Fuoco, come l'aggiornamento e la formazione dei tecnici antincendio: considerando l'appello avanzato due anni fa dalla RPT dove si chiedeva appunto l'uniformazione, su scala nazionale, degli onorari da corrispondere ai Vigili del Fuoco per i corsi di 120 ore e per quelli di aggiornamento, visto che i compensi erano territorialmente disomogenei (tra gli 80 e i 240 euro all'ora...), la misura dovrebbe consentire ai professionisti un certo risparmio di risorse.

Infine, un'altra novità importante per i professionisti e le imprese la definizione più precisa del campo di applicazione dei servizi di vigilanza antincendio, svolti su richiesta dei responsabili delle attività. Il servizio, prestato a titolo oneroso dai VdF, è di presidio fisico, i cui obiettivi possono essere di diverso tipo: integrare le misure di sicurezza dell'attività, prevenire situazioni di rischio, e assicurare un intervento immediato in caso di incidente.