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il concetto di “campo di applicazione diretta” e “campo di applicazione estesa” del risultato di prova introdotti dal D.M. 16 Febbraio 2007.
- il campo di applicazione diretta del risultato di prova è l’insieme delle modifiche che si possono apportare all’elemento oggetto di studio senza la necessità di ulteriori verifiche o calcoli. Ogni rapporto di classificazione riporta un paragrafo specifico in cui sono indicate le variazioni ammissibili.
- il campo di applicazione estesa è l’insieme delle modifiche all’elemento provato che non ricadono nel
campo di applicazione diretta e che sono riconosciute valide dal laboratorio, descritte in un apposito fascicolo tecnico redatto dal produttore ed approvato da un laboratorio di prova.
Non è consentito come nel passato una estensione del risultato di prove da parte di professionisti, ma solamente il laboratorio di prova diventa l’unico ente titolato ad autorizzare variazioni rispetto al campione provato.
Il produttore è tenuto a conservare suddetto fascicolo tecnico e a renderlo disponibile per il professionista
che se ne avvale per la certificazione di cui all’art. 4 comma 1 del D.M. 16/02/2007, citando gli estremi del
fascicolo tecnico.
Una importante novità rispetto a quanto avveniva in passato, è costituita dal fatto che ogni tipologia costruttiva deve essere testata con la specifica norma di riferimento. Non si potrà pertanto certificare il singolo elemento con una metodologia diversa e con una classificazione diversa rispetto a quanto previsto nelle tabelle del D.M. 3 Agosto 2015.