Focus: Esodo in un’attività complessa
di Dott. Maurizi Antonelli, Ing. Andrea Massimo Carbonaro, Arch. Giorgia Corba e Arch. Stefano Zanut
Garantire un esodo sicuro all'interno di attività complesse richiede l'integrazione sinergica di aspetti tecnici, organizzativi e comportamentali, partendo da una valutazione dei rischi e un Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE) mirato anche alle persone vulnerabili. La sicurezza strutturale si affida a vie d'uscita sempre sgombre, maniglioni antipanico e sistemi di allarme vocali EVAC, supportati da un'adeguata illuminazione di emergenza. Parallelamente, è essenziale disporre di personale addestrato e svolgere prove di evacuazione periodiche per testare i tempi di risposta e la gestione delle esigenze speciali. Infine, la manutenzione costante di porte REI e impianti assicura che il sistema rimanga efficiente e aggiornato nel tempo
La nuova linea guida per gli impianti fotovoltaici
- di Ing. Andrea Massimo Carbonaro, Maurizio Antonelli
Gli impianti fotovoltaici rappresentano un’importante soluzione per la transizione energetica verso le fonti sostenibili e rinnovabili, nel caso specifico il sole: gli impianti fotovoltaici, infatti, sfruttano l’energia solare per trasformarla in energia elettrica tramite l’effetto fotovoltaico. Affinché la produzione di energia elettrica sia possibile, l’impianto fotovoltaico deve essere costituito da più elementi, quali i moduli fotovoltaici, gli inverter, quadri elettrici, gruppi di misura e i cavi elettrici che collegano i singoli componenti dell’impianto. La presenza dell’energia elettrica e di tanti apparecchi elettrici costituenti l’impianto comporta dei rischi, tra i quali quelli legati all’incendio: quando si installa su un edificio un impianto fotovoltaico, oltre ai benefici legati alla generazione di energia elettrica, sono presenti rischi legati alla possibilità per l’impianto di essere sia sorgente d’innesco per un incendio sia un tramite per la propagazione di un incendio.
Le Constellation
- di Ing. Andrea Massimo Carbonaro, Dott. Maurizio Antonelli, Per. Ind. Gianluca Tinti
L’incendio avvenuto nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, durante i festeggiamenti per il Capodanno 2026 ha scosso profondamente il mondo intero, avendo provocato la morte di tante giovani vite. Le immagini e i video dell’incendio, avvenuto intorno alle ore 1:30 del 1° gennaio 2026, mostrano chiaramente come l’utilizzo delle candele pirotecniche da parte dei festeggianti abbia purtroppo determinato la combustione dei pannelli fonoassorbenti installati sul soffitto del locale. Questo tragico evento non va ridotto alle candele pirotecniche, ma va analizzato come il risultato della combinazione di fonti di calore e di materiali altamente infiammabili che liberano sostanze tossiche in seguito alla combustione; se si aggiunge all’analisi che il locale era affollato, realizzato in un seminterrato, presentava un soffitto basso e non disponeva di sistemi per l’evacuazione dei fumi, risulta evidente come l’incendio abbia trovato condizioni ottimali per svilupparsi e, purtroppo, provocare la morte dei presenti.
IA e prevenzione incendi
- di Ing. Andrea Massimo Carbonaro, Maurizio Antonelli
Le procedure di prevenzione incendi supportate dall'intelligenza artificiale (IA) rappresentano un'evoluzione significativa nella sicurezza antincendio. L’utilizzo dell’IA consente di migliorare sensibilmente la prevenzione, il monitoraggio, la risposta e la gestione del rischio incendio, sia in ambito urbano che industriale o forestale
L’intelligenza artificiale può rappresentare una svolta nella prevenzione e gestione degli incendi, ma non è una soluzione autonoma: deve essere integrata in un sistema più ampio, con formazione del personale, manutenzione adeguata e supervisione umana.
Il successo dipende dalla collaborazione tra ingegneri, vigili del fuoco, esperti di AI e legislatori.
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di intelligenza artificiale (IA nel seguito) e della sua applicazione nei più svariati ambiti, come l’informatica, la ricerca, la finanza, la medicina e tanti altri ancora. Nonostante gli scorsi quindici anni abbiano visto un notevole sviluppo dell’IA nella realizzazione di assistenti vocali e chatbot (p. es. Alexa nel 2014 e ChatGPT nel 2022), lo studio, lo sviluppo e l’implementazione dell’IA in più applicazioni hanno origine negli anni cinquanta nel novecento: oggi stiamo vivendo una diffusione su larga scala dell’IA perché il suo impiego sia reso alla portata di chiunque (p. es. tramite chatbot), ma l’applicazione dell’IA da parte delle imprese rappresenta la principale occasione di sfruttamento e sviluppo di questa tecnologia.
In questo contesto, la prevenzione incendi sta già implementando l’IA in diverse soluzioni affrontando una trasformazione per l’applicazione di alcune misure antincendio e per la loro efficacia. Per esempio, la lotta agli incendi boschivi sta implementando l’IA per rivelare precocemente i principi di incendio e anticipare le operazioni di spegnimento.
Sono in corso numerosi studi, alcuni in fase avanzata, che mirano a implementare l’IA nella prevenzione incendi, contribuendo al miglioramento della rivelazione, alla riduzione di falsi allarmi, all’ottimizzazione della manutenzione degli impianti, al supporto della gestione in fase di emergenza e non è da escludere che in futuro possano emergere ulteriori applicazioni. Tuttavia, il percorso dell’IA nel mondo della prevenzione incendi è ancora agli inizi: se da un lato nascono importanti opportunità tecnologiche e operative, dall’altro lato sono presenti dubbi legati all’affidabilità e alla mancanza di una normativa che fornisca indicazioni su come operare con l’IA, senza trascurare la necessità di garantire trasparenza e il controllo dell’essere umano sulle operazioni gestionali automatizzate dall’IA.
Questo FOCUS si pone l’obiettivo di presentare una panoramica sull’attuale implementazione dell’intelligenza artificiale nel settore della prevenzione incendi, analizzando le principali applicazioni sinora realizzate, i vantaggi che ne derivano e le criticità che sono emerse.
Prevenzione incendi nelle autorimesse- di Ing. Andrea Massimo Carbonaro e Dott. Maurizio Antonelli Le autorimesse sono ampiamente diffuse sul territorio nazionale e la prevenzione incendi di queste attività è importante sia per la salvaguardia della vita delle persone presenti e di quelle nei locali limitrofi, sia per la tutela dei beni che conservano. La prevenzione incendi delle autorimesse, private e pubbliche, è disciplinata dal Codice di prevenzione incendi, Allegato I al D.M. 3 agosto 2015, tramite la RTV (regola tecnica verticale) V.6, il cui ultimo aggiornamento è avvenuto con la pubblicazione del D.M. 15 maggio 2020. Alla data di pubblicazione di quest’ultimo decreto erano già presenti sul territorio nazionale veicoli ibridi ed elettrici, ma la RTV V.6 non ne contempla la presenza e gli accessori (per esempio le torrette di ricarica per le auto elettriche) nella valutazione del rischio d’incendio né nell’individuazione delle misure preventive e protettive. Nei cinque anni trascorsi dalla pubblicazione del D.M. 15 maggio 2020 la presenza di veicoli elettrici e ibridi è aumentata in Italia ed è prevedibile che l’andamento andrà in crescita nei prossimi anni; inoltre, la diffusione dei veicoli a cella combustibile (per esempio le auto a idrogeno) introduce un’ulteriore categoria di veicoli da tenere in considerazione per la progettazione antincendio delle autorimesse. L’evoluzione tecnologica dei veicoli comporta nuove sfide per la progettazione antincendio delle autorimesse. Con questo articolo si vuole analizzare la RTV V.6 del Codice di prevenzione incendi immaginando quelle che potrebbero essere le modifiche da apportare in seguito alla crescente diffusione dei veicoli elettrici, ibridi e a cella a combustibile. |
FSE – Fire Safety Engineering
- di Ing. A. La Malfa, Ing. G. Basile e Maurizio Antonelli
La Fire Safety Engineering FSE è definita come (norma ISO/TR 13387):“Applicazione di principi ingegneristici, di regole e di giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell'incendio e del comportamento umano, finalizzati alla tutela della vita umana, alla protezione dei beni e dell'ambiente, alla quantificazione dei rischi di incendio e dei relativi effetti ed alla valutazione analitica delle misure antincendio ottimali, necessarie a limitare entro livelli prestabiliti le conseguenze dell'incendio.”
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