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UNI ISO 23601:2024 PLANIMETRIE DI ESODO ED EVACUAZIONE


Pubblicata la norma UNI ISO 23601:2024 inerente la segnaletica per le planimetrie di esodo ed evacuazione.


La norma stabilisce i principi di progettazione delle planimetrie dell’emergenza da esporre, che contengono informazioni rilevanti per la sicurezza antincendio, l’esodo, l’evacuazione e il salvataggio degli occupanti della struttura.
Le planimetrie sono destinate ad essere esposte come segnaletica nelle aree pubbliche e nei luoghi di lavoro e possono essere utilizzate anche dalle squadre in caso di emergenza.

Sul sito web di Center for Window and Cladding Technology è stata pubblicata la guida tecnica per l'interpretazione della normativa inglese sulle facciate degli edifici rilevanti e fornisce un'interpretazione coerente delle nuove normative inglesi sui materiali combustibili dell’involucro esterno degli edifici.
La guida è stata predisposta dal Center for Window and Cladding Technology (CWCT) e dalla Society of Façade Engineering (SFE), attraverso un'ampia consultazione e collaborazione tra professionisti del settore, inclusi specialisti di facciate, professionisti antincendio e produttori, e rappresenta un ottimo strumento di analisi e di studio delle tematiche di sicurezza antincendio delle facciate.
La Guida tecnica è scaricabile liberamente, previa registrazione, cliccando qui

Le nuove tecnologie in materia di rivelazione permettono di ridurre drasticamente i tempi di allarme al fine di una ottimizzazione RSET e ASET necessari per calcolare l’esodo degli occupanti, la termografia applicata alla prevenzione incendi permette notevoli vantaggi rispetto ai tradizionali impianti che rilevano i fumi e gas caldi. 

I sistemi di rivelazione della temperatura sono prescritti dal decreto del Ministro dell’interno 26 luglio 2022 relativo agli stabilimenti ed impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, ma l’utilizzo anche per monitorare attività di autorimesse con presenza di Vetture elettriche e postazioni di ricarica, o depositi e trattamenti di liquidi, come per altre attività, come Fotovoltaico, archivi, CED ed altro.

Anche la RTO al S. 7.4.5 nelle soluzioni alternative permette:

  1. Sono ammesse soluzioni alternative per tutti i livelli di prestazione
  2. Al fine di dimostrare il raggiungimento del livello di prestazione, il progettista deve impiegare uno dei metodi del paragrafo G.2.7.
  3. In tabelle S. 7-4 sono riportate alcune modalità generalmente accettate per la progettazione di soluzioni alternative. Il progettista puoi comunque utilizzare modalità diverse da quelle elencate in tabella

 

IRAI FUNZIONE a S.7.5 - possa essere sorvegliato impiegando altri sistemi automatici es Videosorveglianza o altro....

Gli impianti di rilevazione con termografia Rilevano l’anomalia di temperatura prima dello sviluppo del fuoco e funzionano anche all’aperto, rispetto a

 

Sensori a campionamento

Permette di rilevare il fuoco solo in ambienti chiusi, quando si è sviluppato e quando il fumo ha raggiunto concentrazioni più basse rispetto ai Rilevatori

Rilevatori di fumo

Permettono di rilevare il fuoco solo in ambienti chiusi, quando si è sviluppato e quando il fumo ha raggiunto determinate concentrazioni

Telecamera Ottica

permette di rilevare il fuoco solo quando si è sviluppato ed ha iniziato a generare fumo, ed è soggetta a valori ambientali quali luce, vento, ecc.

 

Si evidenza la pubblicazione delle prima edizione della norma ISO 7240-29:2024 - FIRE DETECTION AND ALARM SYSTEMS PART 29: VIDEO FIRE DETECTORS, che specifica i requisiti, i metodi di prova e i criteri prestazionali per i rilevatori di incendio video (VFD), che funzionano nello spettro visibile, per l'uso nei sistemi di rilevamento e allarme antincendio installati all'interno degli edifici ma anche in spazi esterni.

Un sistema di rivelazione incendio video differisce da alcuni rivelatori puntiformi in quanto la rilevazione viene eseguita a distanza dall'incendio reale e quindi non comporta il contatto del sensore con i prodotti della combustione.

La tecnologia di rivelazione di incendi di tipo video consente di identificare i fumi e le fiamme, conseguenti ad un principio di incendio, e di azionare un allarme o di intraprendere le azioni necessarie.

 

Pubblicata la norma CEI EN 50525-1/A1 che costituisce una variante della norma base CEI EN 50525-1:2011-12 riguardante le prescrizioni generali per i cavi rigidi e flessibili di tensione nominale U0/U fino a 450/750 V in c.a., utilizzati in impianti di energia e con apparecchiature ed apparecchi domestici ed industriali.
In particolare nell’allegato ZB sono indicati i riferimenti alle norme CEI UNEL 35016 e CEI 64-8 per quanto attiene le modalità di scelta e di installazione e le classi di reazione al fuoco dei cavi elettrici, ai sensi del Regolamento europeo sui prodotti da costruzione, come richiesto anche dal Codice di prevenzione incendi.
La norma CEI EN 50525-1/A1 è in vigore dal 1° giugno 2023.

Nuova edizione della norma UNI EN ISO 13943:2023 - SICUREZZA IN CASO DI INCENDIO - VOCABOLARIO, che definisce la terminologia relativa alla sicurezza antincendio, relativa agli edifici e alle opere di ingegneria civile e ad altri elementi all'interno dell'ambiente costruito.

Negli ultimi decenni si è assistito ad una crescita significativa nel campo della sicurezza antincendio con lo sviluppo dell'ingegneria della sicurezza antincendio, soprattutto per quanto riguarda i progetti edilizi e lo sviluppo di concetti relativi alla progettazione basata sulle prestazioni. Da questa continua evoluzione deriva la necessità crescente di un linguaggio comune nell'ampio settore della sicurezza antincendio.


I termini e le definizioni presentate nel documento riguardano i concetti fondamentali ed anche concetti più specifici, come quelli utilizzati specificamente nelle prove antincendio o nell'ingegneria della sicurezza antincendio.


I termini e le definizioni del capitolo G1 del Codice di prevenzione incendi sono tratti dalla norma UNI EN ISO 13943. In particolare il punto G.1.2 Riferimenti dell'allegato I al D.M. 3/8/2015 rinvia alla norma UNI CEI EN ISO 13943 per le definizioni con comprese all'interno dello stesso capitolo G1

Con la circolare n. 9663 del 23 giugno 2023 il Dipartimento dei Vigili del fuoco ha emanato la nuova modulistica da utilizzare per i procedimenti di prevenzione incendi attinenti gli interventi e gli impianti che beneficiano del regime previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), dal Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC) o che siano inserite nelle Zone Economiche Speciali (ZES).
L’utilizzo della modulistica per la presentazione delle valutazioni dei progetti e delle SCIA, ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.P.R. 151/2011, consentirà un puntuale monitoraggio sull’andamento dei procedimenti che investono anche gli aspetti di prevenzione incendi.
La nuova modulistica sarà adottata obbligatoriamente a decorrere dal 3 luglio 2023 per le sole attività comprese nel PNRR, PNC o ZE.

 

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