UNI 11100: IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI GAS MEDICALI
inchiesta pubblica il progetto di modifica della norma 11100 sugli impianti di distribuzione dei gas medicali compressi e per vuoto e impianti di evacuazione dei gas anestetici - Guida all'accettazione, alla messa in servizio, all'autorizzazione all'uso e alla gestione operativa.
La norma sarà di grande interesse nell’applicazione per la RTV V11 relativa alle attività Sanitarie, si attende il percorso di completamento dell inchiesta pubblica e la successiva pubblicazione
Nuova edizione della norma UNI EN ISO 13943:2023 - SICUREZZA IN CASO DI INCENDIO - VOCABOLARIO, che definisce la terminologia relativa alla sicurezza antincendio, relativa agli edifici e alle opere di ingegneria civile e ad altri elementi all'interno dell'ambiente costruito.
Negli ultimi decenni si è assistito ad una crescita significativa nel campo della sicurezza antincendio con lo sviluppo dell'ingegneria della sicurezza antincendio, soprattutto per quanto riguarda i progetti edilizi e lo sviluppo di concetti relativi alla progettazione basata sulle prestazioni. Da questa continua evoluzione deriva la necessità crescente di un linguaggio comune nell'ampio settore della sicurezza antincendio.
I termini e le definizioni presentate nel documento riguardano i concetti fondamentali ed anche concetti più specifici, come quelli utilizzati specificamente nelle prove antincendio o nell'ingegneria della sicurezza antincendio.
I termini e le definizioni del capitolo G1 del Codice di prevenzione incendi sono tratti dalla norma UNI EN ISO 13943. In particolare il punto G.1.2 Riferimenti dell'allegato I al D.M. 3/8/2015 rinvia alla norma UNI CEI EN ISO 13943 per le definizioni con comprese all'interno dello stesso capitolo G1
UNI ISO 23601:2024 PLANIMETRIE DI ESODO ED EVACUAZIONE
Pubblicata la norma UNI ISO 23601:2024 inerente la segnaletica per le planimetrie di esodo ed evacuazione.
La norma stabilisce i principi di progettazione delle planimetrie dell’emergenza da esporre, che contengono informazioni rilevanti per la sicurezza antincendio, l’esodo, l’evacuazione e il salvataggio degli occupanti della struttura.
Le planimetrie sono destinate ad essere esposte come segnaletica nelle aree pubbliche e nei luoghi di lavoro e possono essere utilizzate anche dalle squadre in caso di emergenza.
Sul sito web di Center for Window and Cladding Technology è stata pubblicata la guida tecnica per l'interpretazione della normativa inglese sulle facciate degli edifici rilevanti e fornisce un'interpretazione coerente delle nuove normative inglesi sui materiali combustibili dell’involucro esterno degli edifici.
La guida è stata predisposta dal Center for Window and Cladding Technology (CWCT) e dalla Society of Façade Engineering (SFE), attraverso un'ampia consultazione e collaborazione tra professionisti del settore, inclusi specialisti di facciate, professionisti antincendio e produttori, e rappresenta un ottimo strumento di analisi e di studio delle tematiche di sicurezza antincendio delle facciate.
La Guida tecnica è scaricabile liberamente, previa registrazione, cliccando qui.
Le nuove tecnologie in materia di rivelazione permettono di ridurre drasticamente i tempi di allarme al fine di una ottimizzazione RSET e ASET necessari per calcolare l’esodo degli occupanti, la termografia applicata alla prevenzione incendi permette notevoli vantaggi rispetto ai tradizionali impianti che rilevano i fumi e gas caldi.
I sistemi di rivelazione della temperatura sono prescritti dal decreto del Ministro dell’interno 26 luglio 2022 relativo agli stabilimenti ed impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, ma l’utilizzo anche per monitorare attività di autorimesse con presenza di Vetture elettriche e postazioni di ricarica, o depositi e trattamenti di liquidi, come per altre attività, come Fotovoltaico, archivi, CED ed altro.
Anche la RTO al S. 7.4.5 nelle soluzioni alternative permette:
- Sono ammesse soluzioni alternative per tutti i livelli di prestazione
- Al fine di dimostrare il raggiungimento del livello di prestazione, il progettista deve impiegare uno dei metodi del paragrafo G.2.7.
- In tabelle S. 7-4 sono riportate alcune modalità generalmente accettate per la progettazione di soluzioni alternative. Il progettista puoi comunque utilizzare modalità diverse da quelle elencate in tabella
IRAI FUNZIONE a S.7.5 - possa essere sorvegliato impiegando altri sistemi automatici es Videosorveglianza o altro....
Gli impianti di rilevazione con termografia Rilevano l’anomalia di temperatura prima dello sviluppo del fuoco e funzionano anche all’aperto, rispetto a
Sensori a campionamento
Permette di rilevare il fuoco solo in ambienti chiusi, quando si è sviluppato e quando il fumo ha raggiunto concentrazioni più basse rispetto ai Rilevatori
Rilevatori di fumo
Permettono di rilevare il fuoco solo in ambienti chiusi, quando si è sviluppato e quando il fumo ha raggiunto determinate concentrazioni
Telecamera Ottica
permette di rilevare il fuoco solo quando si è sviluppato ed ha iniziato a generare fumo, ed è soggetta a valori ambientali quali luce, vento, ecc.
Si evidenza la pubblicazione delle prima edizione della norma ISO 7240-29:2024 - FIRE DETECTION AND ALARM SYSTEMS PART 29: VIDEO FIRE DETECTORS, che specifica i requisiti, i metodi di prova e i criteri prestazionali per i rilevatori di incendio video (VFD), che funzionano nello spettro visibile, per l'uso nei sistemi di rilevamento e allarme antincendio installati all'interno degli edifici ma anche in spazi esterni.
Un sistema di rivelazione incendio video differisce da alcuni rivelatori puntiformi in quanto la rilevazione viene eseguita a distanza dall'incendio reale e quindi non comporta il contatto del sensore con i prodotti della combustione.
La tecnologia di rivelazione di incendi di tipo video consente di identificare i fumi e le fiamme, conseguenti ad un principio di incendio, e di azionare un allarme o di intraprendere le azioni necessarie.
Pubblicata la norma CEI EN 50525-1/A1 che costituisce una variante della norma base CEI EN 50525-1:2011-12 riguardante le prescrizioni generali per i cavi rigidi e flessibili di tensione nominale U0/U fino a 450/750 V in c.a., utilizzati in impianti di energia e con apparecchiature ed apparecchi domestici ed industriali.
In particolare nell’allegato ZB sono indicati i riferimenti alle norme CEI UNEL 35016 e CEI 64-8 per quanto attiene le modalità di scelta e di installazione e le classi di reazione al fuoco dei cavi elettrici, ai sensi del Regolamento europeo sui prodotti da costruzione, come richiesto anche dal Codice di prevenzione incendi.
La norma CEI EN 50525-1/A1 è in vigore dal 1° giugno 2023.
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